Abbiamo già affrontato il tema delle unioni civili e della parità (apparentemente) introdotta all’interno dell’ordinamento giuridico italiano tra coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Coppia omosessuale e adozione di minore: tema questo che può rivelarsi particolarmente delicato e complicato, poiché il pregiudizio circa la loro incapacità genitoriale è un ostacolo non indifferente da superare.

Coppia omosessuale e adozione di minore: un caso concreto

Di pochi mesi fa la notizia del rigetto da parte del Tribunale per i Minorenni di Milano della richiesta di adozione formulata da una coppia lesbo. Due donne, conviventi dal 2005, legate da un profondo sentimento, avevano maturato un progetto di genitorialità condivisa che le aveva portate ad affrontare in tempi diversi due percorsi di fecondazione assistita, nei quali era stato utilizzato il seme dello stesso donatore. Erano nate due bimbe che negli anni erano state cresciute amorevolmente dalle loro due mamme. Ciascuna donna chiese di poter adottare ai sensi dell’art. 44 lettera d) della Legge 184 del 1983 la minore figlia biologica della compagna.
La richiesta ottenne il placet del Pubblico Ministero, anche in considerazione degli esiti positivi delle indagini compiute dal Servizio Adozioni incaricato dal Tribunale per i minorenni.

 

La decisione del Tribunale dei minori

Nonostante il benestare di Pubblico Ministero e del Servizio Adozioni, il Tribunale respinse la richiesta delle due donne. Il Tribunale dei Minori aderì infatti a quell’interpretazione della norma che esclude la possibilità di adozione allorquando il minore non si trovi in stato di abbandono ma sia al contrario, come nel caso di specie, perfettamente accudito dal proprio genitore.

 

Adozione: il rispetto dei sentimenti fra adottante e minore è prioritario

Ora, crediamo che questa interpretazione del Tribunale per i minorenni di Milano sia contraria all’obiettivo della norma, che è quello di rafforzare i legami affettivi già consolidatisi tra l’adottante ed il minore, a prescindere dalle cure che il minore riceve dal suo genitore biologico.

Ci auguriamo che in futuro venga dato il giusto e dovuto peso alla componente affettiva dell’accudimento del minore nelle richieste di adozioni, indipendentemente dall’orientamento sessuale degli adottandi.

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