La legge sulle unioni civili non contempla il tradimento: non è infatti previsto alcun obbligo di fedeltà tra i partners. Ora, sarebbe interessante capire per qual motivo il legislatore abbia eliminato tale obbligo, peraltro previsto nel disegno di legge Cirinnà insieme alla cosiddetta stepchild adoption.

Dovere di fedeltà e esclusiva sessuale: il tradimento ha diverse forme

Alcuni ritengono che il legislatore abbia voluto far passare l’idea che le coppie omosessuali sarebbero più promiscue ed instabili di quelle etero e pertanto non sarebbero in grado di garantire ai figli un ambiente familiare stabile, da cui il diniego all’adozione da parte di coppie omossessuali. Evidentemente siamo di fronte ad una vera e propria discriminazione. Occorre chiarire cosa i giuristi intendono per dovere di fedeltà, poiché nell’immaginario collettivo il concetto è limitato all’obbligo di esclusiva sessuale.

Il tradimento come inteso nelle aule di giustizia

In realtà nelle aule di giustizia l’obbligo di fedeltà imposto ai coniugi viene inteso non solo come mera astensione dall’adulterio, ma anche soprattutto come dovere di lealtà tra le parti, che impone di sacrificare gli interessi e le scelte individuali di ciascun coniuge qualora questi siano in conflitto con gli impegni assunti e le prospettive di vita comune. In buona sostanza la legge tutela il bene giuridico rappresentato dal diritto al rispetto degli impegni presi con il matrimonio, ovvero alla lesione del consortium vitae.
Così inteso, l’obbligo di fedeltà dovrebbe certamente essere imposto anche ai componenti dell’unione civile.

L’interpretazione giuridica del tradimento va estesa anche alle unioni civili

Al momento, stando a quanto dice la legge, in caso di infedeltà di uno dei componenti la coppia gay, l’altro non potrebbe pretendere l’addebito della separazione né il risarcimento del danno subito. C’è da sperare che la giurisprudenza adotti un’interpretazione diversa, ovvero sanzioni comunque il tradimento nelle unioni civili riconducendo la condotta fedifraga alla violazione dell’obbligo di assistenza morale.

Trovi questo articolo interessante? Condividilo su:

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie Per saperne di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi